MICHELE SINDONA
Michele
Sindona nasce a Patti (Messina) in Sicilia, nel 1920. Dopo aver fatto
l'autotrasportatore, cominciò la sua carriera finanziaria aprendo a Milano uno
studio di consulenza legale e fiscale esercitando la professione di avvocato
dopo aver preso la laurea in giurisprudenza. Diventa a Milano nei primi anni
Cinquanta, il commercialista più ricercato da industrie e società finanziarie,
e lui stesso dopo una serie di favorevoli operazioni in borsa, cominciò a
crearsi le basi della sua carriera. Nel decennio successivo crea a poco a poco
un impero; ha amicizie influenti nella politica italiana e nella finanza
vaticana. Ma anche appoggi negli Stati Uniti. Infatti gli viene consegnato di
persona il premio dell' "uomo dell'anno 1973" dall'ambasciatore degli
Usa a Roma, John Volpe, in considerazione della notevole rilevanza economica
acquisita negli Stati Uniti dalle numerose società collegate al suo gruppo.
Nel 1970 la Banca Rasini di Milano (procuratore Luigi Berlusconi)
assume una quota di capitale di una finanziaria di Nassau,
nelle Bahama, la Brittener Anstalt. Che ha rapporti nell'isola con la Cisalpina
Overseas Nassau Bank. Qui troviamo nel consiglio di amministrazione alcuni nomi
che diventeranno presto famosi: Calvi, Sindona, Gelli, e il cardinale
Marcinkus della banca vaticana Ior. Famosi per il crack dell'Ambrosiano,
della Italcasse, famosi per la lista dei 500 esportatori di valuta, e famosi per
la successiva lista dei 962 della loggia P2, e tutto quello che accadrà.
Nel marzo 1974
è sulla copertina di "Successo", ma proprio quell'anno segna l'inizio
della crisi: prima, il 10 maggio, con le difficoltà dlla Franklyn Bank di New
York, da lui controllata, poi, il 28 settembre, con la chiusura degli sportelli
della Banca Privata Italiana; il ministro del tesoro Ugo La Malfa rifiuta di
concedere l'aumento del capitale della Finambro, società finanziaria del Gruppo
Sindona e in ottobre Michele Sindona è colpito da un mandato di cattura per
falso contabile; fugge negli Stati Uniti.
1976 - 8 SETTEBRE - Michele Sindona viene arrestato a New York, ma subito
scarcerato dopo il pagamento di una cauzione di mezzo miliardo di lire.
Nel 1977 - Indiscrezioni su un "tabulato dei 500": cinquecento
nomi (che non si conosceranno mai) di persone che, attraverso una Banca di
Sindona, hanno esportato all'estero 37 milioni di dollari.
1970-1978 - In
tutti questi anni Settanta i rapporti tra la Banca Rasini di Milano (o quello
che rimase della Banca poi assorbita da un'altra) e Gelli dovevano essere molto
buoni. Un suo reclutatore è molto amico di un personaggio che
diventerà drammaticamente molto noto: MINO PECORELLI noto per le
rivelazioni su Andreotti-Lima, e anche ben altro (dossier Moro,
Petroli, Esportazione valuta, ecc). Questo stesso reclutatore che gli ha dato la
tessera, farà entrare alla loggia P2, il 26 Gennaio 1978, il figlio del
procuratore della famosa Banca Rasini (Non dimentichiamo che proprietario
fondatore della Rasini, non era uno qualunque, ma era nativo di Misilmeri, e
marito della nipote prediletta di TOMMASO BUSCETTA).
Questo nuovo affiliato entra nella con la tessera n. 1816, codice E.19.78,
gruppo 17, fascicolo 0625 e col versamento di lire 100.000. E' un "palazzinaro",
un uomo che sta decollando verso le alte vette "in tutto" e che ha
grandi disponibilità di denaro che proviene (e chissà da chi) dalla Svizzera.
L'iniziato entra nella Loggia P2 -proprio nel '78) mentre si sta parlando
già da molto tempo di "reti televisive" con le "potenti
famiglie" della Sicilia; che in effetti ne hanno già due di Tv
sull'isola e un'altra proprio a Milano, creata da un altro nativo di Misilmeri.
Che però dovrà darsi alla latitanza e il suo impero passa al suo segretario
che diventa segretario del palazzinaro.
Nel progetto di Gelli-Sindona.Calvi, si parla di concentrazione giornalistiche,
televisive, editoriali per condizionare con tutta l'informazione il Paese; ma si
parla anche di secessione della Sicilia, per poi "colonizzare"
il continente (il partito indipendentista ombra "L'altra Sicilia", lo
ritroveremo alle elezioni del 1994, con un nome curioso "Forza
Sicilia".
1978 -16 MARZO - ALDO MORO è rapito dalla Brigate Rosse.
1978 - 9 MAGGIO - ALDO MORO viene restituito cadavere.
1979 - 26 GENNAIO - L'Italia chiede l'estradizione agli Usa di Michele Sindona
per processarlo.
Un giornale intitola "molti cominceranno a non dormire"
Il presidente di sezione della Corte di cassazione CARMELO SPAGNUOLO, è
rimosso dal CSM per aver firmato con LICIO GELLI, EDGARDO SOGNO e FLAVIO ORLANDI,
una dichiarazione giurata in favore di MICHELE SINDONA per impedirne
l'estradizione dagli USA in Italia. (Storia d'Italia, Cronologia, De Agostini,
1991, pag 704)
1979 - 29 GENNAIO - Assassinato da un commando di Prima Linea (di cui fa parte
MARCO, il figlio dell'esponente DC DONAT CATTIN) il sostituto procuratore della
repubblica di Milano EMILIO ALESSANDRINI. Si stava occupando
dell'inchiesta sulla pista nera per la strage di piazza Fontana e stava
indagando sul Banco Ambrosiano di ROBERTO CALVI.
1979 - 11 LUGLIO - L'avvocato Giorgio Ambrosoli, nominato nel 1974 liquidatore
della Banca Privata, viene ucciso a Milano da William Arico, un killer, che,
arrestato, confesserà di essere stato assoldato dal finanziere.
Nel settembre 1984, nonostante i tentativi di Ligio Gelli e di Carmelo Spagnuolo
(già visti sopra), Michele Sindona è estradato dagli Stati Uniti; nel marzo
1986 è condannato all'ergastolo come mandante dell'assassinio di Giorgio
Ambrosoli; due giorni più tardi muore avvelenato nel supercarcere di Voghera.
Suicidio o omicidio? Il caso viene archiviato come suicidio.
Queste le tappe dei fatti dagli organi di informazioni (Giornali, Radio,
Televisione, i comunicati di Agenzia)
1974 - 9 OTTOBRE -
"Milano - Mandato di cattura per l'"Uomo dell'anno" il finanziera
Michele Sindona. Il tentativo di arrestarlo si sono rivelati inutili. Sindona è
ora a Ginevra e - si osserva- non sarà facile ottenerne l'estradizione. I reati
a lui finora contestati (falso in scritture contabili e illegali ripartizioni
degli utili) non prevedono l'emissione obbligatoria del mandato di cattura"
(Comun. Ansa, 9 ottobre 1974 ore12,10).
"Milano - Il procuratore generale Paulesau ha restituito al sostituto
procuratore Viola il fascicolo riguardante la Banca Privata Italiana di Sindona
e che riguarda l'esposto presentato alla magistratura milanese il 5 settembre
scorso dalla Banca D'Italia per segnalare un ammanco di circa 200 miliardi. Il
giudice istruttore Urbisci e il pubblico ministero Caizzi mantengono il risrbo
sulle indagini. Apparirebbe prematura la notizia dell'accusa contro Sindona di
bancarotta fraudolenta per il "crac" della Banca privata" ( Ib.
ore 18,28).
1974 - 16 OTTOBRE
-" Milano - Inchiesta della procura della repubblica su presunti
finanziamenti a partiti politici da parte di Michele Sindona. Indagini dopo un
accertamento preliminare durante il quale è stato raccolto del materiale"
(Ib. ore 00,45)
1979 - 19 MARZO - "New York Il finanziare Michele Sindona è stato
incriminato oggi da un giurì federale per il fallimento della Banka Frankyn"
(Ob. ore 21,05)
Il Gran Giurì ha accusato Sindona di aver acquistato nel 1972 la Franklyn con
fondi illegittimi tolti da istituti bancari da lui controllati in Italia. Sia
lui, sia Carlo Bordoni suo ex collaboratore, (poi passato a Gelli di cui
diventa il genero Ndr.) sono stati accusati di aver distratto 45 milioni
di dollari appartenenti alla Franklyn per speculazioni sui cambi che costarono
alla banca una perdita di 30 milioni di dollari. Il "crac" della
Franklyn, avvenuto nell'ottobre 1974, è stato il più grande fallimento nella
storia del sistema bancario americano.
Sindona che deve rispondere anche del fallimento della Banca Privata Italiana,
la magistratura italiana ha chiesto agli Usa la sua estradizione. (Ib. ore
21,22)
1979 - 20 MARZO - "Roma - MINO PECORELLI direttore del settimanale
"OP", è stato trovato morto poco dopo le 21 nella sua "Citroen".
Sulla schiena tracce di colpi di arma da fuoco". (Comun. Ansa, ore
21,32) . Quattro colpi di pistola con il silenziatore. Il primo proiettile al
volto, all'altezza della bocca.
"Delitto Pecorelli. Tutte le ipotesi sono buone, non esclusa quella
del delitto politico". (Ib. ore 23.06)
"Proprio stamane era uscito il n. 12 di OP, sulla copertina cinque titoli,
fra cui il "Peculato in aeroplano" (Lo scandalo Lockheed, che poche
settimane prima aveva mandato assolto Tanassi, e non luogo a procedere verso
Rumor. Ndr.); "Il falò dei fascicoli Sid" , "Tutti i
parlamentari in attesa di giudizio" ; Omsa: Pci calzelunghe; ecc. (Ib.
ore17,53
E preannunciava nel prossimo numero le rivelazione sul dossier di Moro e lo
scandalo petroli (Eni-Petronim, che scoppierà il 15 dicembre); aveva fra
l'altro pubblicato di Moro (durante la sua prigionia) tre lettere sequestrate
dalla magistratura e fino allora tenute segrete
"Roma - Delitto Pecorelli - L'inchiesta coinvolge i servizi segreti.
Lo ha dichiarato il procuratore Achille Gallucci, precisando che le indagini
riguardano un dossier attribuito al Sid, che venne trovato nell'ufficio di
Pecorelli dopo la sua morte. Il magistrato ha aggiunto che parte del fascicolo
riguarda la sicurezza nazionale e potrebbe essere coperto dal segreto. Sul
contenuto ha fatto poche ammissioni, ma a precise domande, ha detto che si parla
di una loggia massonica (della P2 non si sapeva ancora nulla- Ndr.), di
importazione di petroli (che scoppierà nell'ottobre '80), di esportazione di
valuta. "Un giorno vi verrà spiegato il perchè di questo silenzio".
(Ib. 12 novembre 1980 ore 17,53).
1979 24 MARZO - Roma - Scoppia lo scandalo della Banca d'Italia - PAOLO BAFFI
governatore indagato, il vicedirettore Sarcinelli arrestato su mandato di
cattura" (In seguito saranno prosciolti - Il primo però si dimetterà, il
20 settembre del 1980 si apre così la carriera a CARLO AZEGLIO CIAMPI
governatore, e a LAMBERTO DINI la direzione generale).
1979 - 11 LUGLIO - "Milano - L'avvocato Giorgio Ambrosoli. 46 anni, è
stato ucciso in un agguato con quattro colpi di pistola, sotto la sua abitazione
poco dopo la mezzanotte. Ricopriva l'incarico di liquidatore della Banca Privata
Italiana di Sindona.(Ib. ore 07,38).
1979 - 3 AGOSTO - (Un falso rapimento?) - "New York - Michele Sindona
sarebbe stato rapito. La notizia è stata data questa sera a Roma dai legali del
banchiere.(Ib. ore 18,46)
1979 - 16 OTTOBRE - (Un falso ferimento?) - "New York - Il finanziere
Michele Sindona, scomparso ai primi di agosto in un presunto rapimento, si trova
ricoverato al Doctors Hospital per una ferita alla coscia sinistra da colpa di
arma da fuoco. Lo ha riferito la Fbi, che non ha voluto aggiungere altri
particolari" (Ib. ore 31,03).
1979 - 7-15 DICEMBRE - Scoppia lo "Scandalo Petroli". Coinvolti,
petrolieri, finanzieri, politici e monsignori. 156 gli imputati ma verranno solo
69 poi condannati nel processo del 30 aprile 1987; per gli imputati
eccellenti, proseguirà fino al maggio 1992, e si concluse (assolti tutti
i politici) con queste parole del giudice Vaudano che ha condotto fin
dall'inizio (e per 13 anni) le indagini : "Torino - 30 maggio 1992
"E' stato confermato l'impianto accusatorio, anche se non è stato
possibile andare a fondo sul filone delle coperture politiche". Fu la prima
esperienza di un'indagine su vasta scala contro la corruzione dei pubblici
poteri e quindi qualcosa può esserci sfuggito; ma anche per difficoltà
incontrate, perchè si dovettero fare ricerche su conti correnti in
Svizzera" (Com. Ansa, ore 13,48)
1980 - 13 GIUGNO - "New York - Michele Sindona è stato condannato oggi a
25 anni di reclusione e 207 mila dollari di multa per il crac della Franklyn
Bank. Il finanziere è stato riconosciuto colpevole dalla giuria di 65 su 66
capi d'accusa, che prevedevano i seguenti reati: associazione per delinquere,
frode, falsa testimonianza, uso fraudolento dei mezzi di comunicazione
federali" (Ib. ore 17,48)
1981 - 12 FEBBRAIO - Scoppia lo scandalo in Italia. La situazione critica di
Sindona provoca
un terremoto anche dentro la Banca D'Italia. Incriminato il Governatore BAFFI,
arrestato
il direttore SARCINELLI.
"Roma- L'ex governatore della Banca D'Italia GUIDO CARLI avrebbe ammesso la
sua partecipazione ad una riunione del 24 luglio 1974 con i dirigenti del Banco
di Roma, Ventriglia e Puddu, per discutere l'opportunità di autorizzare la
Banca Privata di Sindona, all'epoca stretta da un "cordone sanitario"
che le vietava qualsiasi operazione, di versare cinque milioni di dollari
all'Istituto Opere di Religione (IOR) banca del Vaticano. L'ammissione sarebbe
stata fatta davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda
Sindona in corso di un confronto con Puddu e Ventriglia" (Comun. Ansa, 12
febbraio 1981, ore 18,03)
Guido Carli contraddice Puddu che in quella riunione alla Banca d'Italia si sia
parlato dei nomi del famoso "tabulato dei 500" che, tramite le banche
di Sindona, hanno esportato denaro all'estero" (Storia d'Italia,
Cronologia, De Agostini, 1991, pag 714)
1981 - 24 FEBBRAIO - "Roma - Il segretario della DC FLAMINIO PICCOLI,
interrogato a "Tribuna Politica", in onda stasera, ha definito una
"menzogna totale" la voce secondo la quale la DC avrebbe avuto da
Sindona undici miliardi.
Ha detto che il suo partito ha avuto due miliardi nel periodo del referendum sul
divorzio e poi, per otto nove mesi, 10-15 milioni al mese" (Ib. ore 17,19)
Insomma non è una "totale menzogna", i soldi li ha
proprio presi!
Veniamo a Licio
Gelli che entrerà (come abbiamo visto nelle precedenti pagine ) sulla scena il
17 marzo 1981. "Amico intimo di Lopez Rega, oscuro personaggio che guidò
l'Argentina alla fine degli anni Settanta, Licio Gelli nominato consigliere
diplomatico, con tanto di passaporto speciale, divenne, per "fratellanza
massonica" amico e depositario dei segreti di MICHELE SINDONA, da tempo
latitante. L'Aver messo la mano in segreti è stato uno dei motivi che gli hanno
aperto le porte della Roma politica, ancora sotto il terrore del crac provocato
dal finanziere di Patti, Sindona gli presentò CALVI, il presidente del Banco
Ambrosiano e uomo di tutte le transazioni targate P2. Ma è stata proprio
l'inchiesta su Sindona a provocare la fine dell'impero di Gelli. I magistrati
milanesi che indagavano sull'omicidio AMBROSOLI vollero vedere le carte del
maestro venerabile e mandarono in tutta segretezza a marzo una pattuglia di
finanzieri nella villa e nell'ufficio di Gelli a Cariglion Fibocchi. Ne uscirono
molte ore dopo con quattro valigie di documenti: vi erano tutti i segreti della
P2". (Comun. Ansa, 13 settembre 1982, ore 21,20).
1984 - 25 SETTEMBRE - "Roma - Il finanziere italiano Michel Sindona è
stato estradato dagli Stati uniti ed è in viaggio per l'Italia. Giungerà in
giornata a Milano" ( Ib. ore 10.36).
1986 - 18 MARZO - "Milano - Per l'uccisione dell'avvocato Giorgio Ambrosoli.
Michele Sindona e Roberto Venetucci sono stati condannati all'ergastolo" (Ib.
ore 11.56).
1986 - 20 MARZO - "Voghera - Michele Sindona è stato ricoverato stamattina
al reparto rianimazione dell'ospedale, in stato di coma. Secondo le prime
informazioni. si è sentito male" (Ib. ore 11,14)
"Michela Sindona è morto alle ore 14,12, prima di cadere in coma pochi
istanti prima aveva bevuto un per un caffè con sali di cianuro"
1986 - 3 NOVEMBRE - "Voghera - Sulla morte di Sindona dopo sette mesi di
indagini "Il giudice istruttore Di Donno ha dichiarato "non doversi
procedere l'azione penale in relazione al decesso di Michele Sindona
essendosi trattato di suicidio"
La conclusione cui si è giunti è quella di "Un suicidio attraverso
la simulazione di un omicidio" .
Quando Sindona bevve il caffè e soltanto dopo gridò "Mi hanno avvelenato
-anche questo afferma sempre il giudice Di Donno- faceva parte di un piano
preordinato" (Ib. ore 18,48)
Morì così, Michele Sindona. E i "500" riuscirono a dormire meglio