On. Giulio Tremonti
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Giulio Tremonti. Nato a Sondrio il 18 agosto 1947.
Laureato in Giurisprudenza. Avvocato. Professore Universitario. Eletto alla Camera dei deputati nella legislatura in corso. Già deputato nelle legislature XII e XIII. L'11 giugno 2001, assume la carica di Ministro dell'Economia e delle Finanze nel secondo Governo Berlusconi. dal sito www.tesoro.it |
In un Italia sempre più “Banana Republic” avevamo visto di tutto. Ma un ministro dell’economia che, in buona o cattiva fede, non sappia leggere le cifre, ancora non lo avevamo visto. Si parla, per chi non l’avesse capito, del Ministro Giulio Tremonti che avrebbe bisogno di qualche ripetizione di matematica, oltre che di un bravo logopedista. Lo abbiamo visto tutti al Tg1, quando, stupito e inorridito, accusava Visco & Co. di avergli lasciato un buco nei bilanci ben più grande di quei 19.500 miliardi dichiarati nel Dpef da Amato. Il nostro Tremonti accusava il precedente governo di avergli lasciato invece una voragine esponenzialmente più grossa: 62.000 miliardi. Per noi comuni mortali queste cifre hanno ben poco significato. Anche per Tremonti il quale (unto dal Signore come il suo principale???) si è dimostrato incapace di distinguere il Deficit totale dello stato dal maggior deficit rispetto alle previsioni precedenti. Intanto, nell’incertezza, avendo alla mano cifre “non certe” ha sparato a zero su tutti. In diretta Tv. Coincidenza: poco dopo l’approvazione del decreto dei 100 giorni (che gia di per se fa ridere). Non sarà che Berlusconi, i Berluschini e i Berluscones abbiano voluto mettere le mani avanti in vista di un sicuro insuccesso? Non è possibile che, ancora prima di cominciare la loro opera di governo, abbiano gia trovato un capro espiatorio cui imputare ogni loro fallimento? Siamo maligni noi o ha tentato di prenderci per il culo?
Come è finita la battaglia delle cifre? Con un ribaltamento su tutta la linea: Tremonti, che evidentemente compensa il “4” in matematica con un bell’”8 +” in italiano per l’abilità nel maneggiare le parole e ribaltare le situazioni, mostra due giorni dopo le dichiarazioni al telegiornale (il 19 luglio 2001 N.d.R.) posizioni ben più concilianti. Il buco a distanza di soli due giorni, è ridotto a “soli” 24500 mld. Più o meno intorno alle previsioni del governo Amato. Non solo: Quelli che sino a un paio di giorni prima il ministro definiva come la feccia dell’economia e della politica italiana ora hanno “compiuto un ottimo lavoro” perché “sarebbe disonesto e suicida negarlo”. Il superministro conclude il suo discorso con un “ma noi faremo meglio di loro” a cui mancano solo le risate in sottofondo come nelle sit-com americane. Hanno bisogno di commento queste dichiarazioni? E soprattutto: quali altre scuse inventeranno Berlusconi e soci per giustificare il prossimo fallimento? Non è da escludere che il Cavaliere crei tra qualche giorno il “Ministero per la Creazione di Scuse” o un “Ministero per la Salvaguardia dei Sederi e delle Relative Poltrone” se non un “Ministero per la Giustificazione degli Insuccessi Presenti Passati & Futuri”. Mah! La fantasia del cavaliere è grande. Vediamo sino a che punto arriverà. Sicuramente Tremonti, non faticherà ad ottenere una delega per uno di questi ministeri.
Intanto è gia passato più di un anno dall'insediamento del "governo dei miracoli": voi avete visto qualche novità? Vi hanno costruito qualche "grande opera" davanti a casa? Vi hanno aumentato la pensione? Vi hanno diminuito le tasse? E' stata migliorata l'istruzione? E la sanità?
Come si giustificano i nostri governanti dei loro insuccessi??? MA CON IL BUCO!!! Nel 2002 il tanto pubblicizzato buco nei bilanci dell'Italia dell'Ulivo ritorna di gran carriera:
"E' tutta colpa dei vecchi governi di centrosinistra che hanno lasciato una voragine finanziaria irrecuperabile -tuona la maggioranza- se non riusciamo a fare quello che abbiamo promesso in campagna elettorale!"
ora i casi sono due:
1) O la maggioranza (per dirla come lo Schifani di mai dire domenica) si è candidata alle elezioni senza essere a conoscenza delle reali situazioni dei bilanci statali, facendo quindi dei programmi demagogici non fondati su fatti concreti (N.b. l'accesso ai bilanci statali è di pubblico accesso).
2) O la maggioranza è incapace di leggere le cifre scritte sui bilanci statali.
3) O i ministri del tesoro dei vecchi governi di centrosinistra sono dei mariuoli colpevoli di falsificare i bilanci statali o degli incapaci totali. Ma voi vi fidereste più di Amato, Visco e Ciampi o di Giulio "vedo buchi da tutte le parti" Tremonti???